Category: Fotografia

30
Nov

Baby dull, 2020 / 2018

Realizzata in due diversi contesti, Baby dull è una performance che mette al centro l’intimità come spazio di negoziazione e di potere.

 

Per la performance Baby Dull del 2020 da Spazio Taverna (Roma), Silvia Giambrone instaura una collaborazione con alcuni professionisti di diversi settori chiedendo loro di dare, secondo le loro competenze lavorative, una interpretazione del suo comportamento mentre lei performa l’azione di indossare delle ciglia legate a delle catene attaccate al muro realizzate da lei come vere e proprie sculture. I professionisti chiamati a partecipare sono: Stefano Ambrosetti (Avvocato), Massimo Bassan (Fisico Gravitazionale), Igor Branchi (Etologo), Davide Enia (Scrittore), Isabella Pratesi (Naturalista).
L’azione compiuta dall’artista viene così interpretata in modi molto diversi rivelando il vuoto di verità implicito nelle trappole tese dall’identità socialmente intesa e mettendo quindi in guardia dai rischi nei quali si incorre quando la conoscenza diventa potere.
Il tema della performance diventa quindi l’introiezione della violenza, esplorata nelle sue possibili interpretazioni.

10
Apr

Senza titolo (trittico), 2019

Senza titolo,  2019
trittico
stampa digital su plexi
20×30 cm ognuna

 

Senza Titolo (Trittico) racconta della dimensione minacciosa e fantasmatica dell’erotismo femminile. Il desiderio della donna nella storia è sempre stato interpretato come una minaccia per l’ordine patriarcale diventando così un fantasma, un’ombra.

10
Feb

Collar (light box), 2018

Collars (light box), 2018

stampa digitale su plexi su diafonoscopio

collezione privata