THE BLOG

12
Apr

Everyday dicks, 2023

cortometraggio

15′, col.

prodotto da PAC Padiglione Arte Contempoeanea, Milano

 https://vimeo.com/user15027834/everydaydickstrailer

Dal luglio del 2019 all’aprile del 2020 ho avuto uno stalker virtuale, uno sconosciuto, che mi ha mandato in totale 46 video di lui che si masturba tramite una piattaforma social.
Combinando il materiale video originale che mi ha mandato con la mia testimonianza scritta in forma di sceneggiatura, Everyday dicks non è solo la mia risposta creativa alla molestia subita, ma anche una riflessione sul potere delle immagini , sulla pratica contemporanea diffusa della pornografia, e sull’era del DICK PIC nella quale viviamo.

11
Apr

Faglie, 2023

Faglia n. 2, 2023
collage digitale, stampa su photo rag
58×51 cm

Faglia n. 3, 2023
collage digitale, stampa su photo rag
58×51 cm

Su uno sfondo di ambiente domestico (la carta da parati, pelle di quelle mura che assorbono le dinamiche delle relazioni familiari) irrompe una faglia, come un terremoto che svela la profondità della rottura celata dalla carta da parati stessa, come un monito: nulla è in salvo, la frattura è in atto, l’irreparabile prima o poi accadrà. Da cosa + provocata la faglia? Dalle relazioni, dal non detto, dall’emotività, dalla fragilità delle mure stesse. Non importa più. Lo stesso presente è compromesso e non si può occultare. La dinamica della frattura anticipa il crollo, i muri non sono fatti per durare in eterno e a volte a farli crollare sono gesti impercettibili, minimi palpiti dell’intimo, che sembrano quasi trovare nel muro stesso la cartografia esatta da compiere perché la faglia avvenga, come una profezia, come elegia dell’inevitabile.
Dietro ogni faglia si può trovare una frase, un verso

11
Apr

Almanacco, 2023

Almanacco (27.11.2022 – se solo ci fosse il sole stanotte -)
Dittico
collage su carta, timbri a inchiostro, colla
21×15 cm ognuno

Almanacco (22.12.2022 – noi facevamo il male -)
Trittico
collage su carta, timbri a inchiostro, colla
21×15 cm ognuno

‘Almanacco’ è una nuova serie di opere su carta che usando la logica tipica dell’ almanacco raccoglie versi, riflessioni, immagini, simboli, strutturando un diario emotivo dell’ esistente.

31
Ott

Off the pain, 2022

Print on recycled paper

10 frames 20×30 each

1 cardboard

unique piece

When I was asked to be part of the show Reise nach Italien Gregor Lersch and Ludovico Pratesi at Goethe’s house, I gave myself a chance to read The Sorrow of Young Werther after more than 20 years from reading it for the first time when it became a very important book for me as a very young girl.

In reading it now I couldn’t help but noticing that such love pain expressed in such way it is something we don’t do anymore, as suffering for love is something to be ashamed of, or simply because we just can’t stand showing ourselves vulnerable while we always try to look good and successful on social media and in any public appearence. Sorrow is almost a taboo nowadays.

Probably we don’t even allow ourselves to suffer the way Werther did because now we have less tolerance for pain and we kill the pain as soon as we can by psychiatric drug to go back to our lives in order to restore the previous order without processing the pain as we need to.

For this reason I have decided to make a narrative work and to tell a story, a true story about my last conversation with a dear friend of mine who eventually killed herself some months later.

When a journey ends it leaves you richer with experiences and with a different perspective on yourself and the world. And that’s what happens with relationships: people you love and you share your life with are part of your journey, make your journey what it is.

28
Ott

Reading: Certe Cose, 2022

In occasione dell’opening della mostra personale Certe Cose alla Fondazione Nicola del Roscio, Roma

28
Ott

Security blanket, 2022

The Security Blankets are elegant pink cotton crib blankets, decorated with the characters of Alice in Wonderland, but embroidered with phrases taken from a survival manual in which techniques are taught to being able to stop a sexual assault. The embroideries of the instructions to fight/survive violate the innocence of the nursery and carry out a conceptual operation of brutal unmasking of the taboo that limits sexual violence to silence; through this way, this unmasking is also transformed into a warning for future generations.

07
Ott

Traum, 2021 / 2019

Traum è una performance che esplora le dinamiche del trauma e il rapporto con lo spazio fisico e psichico dell’intimità domestica

16
Mar

Galleria delle ombre, 2021

La Galleria delle Ombre a Versailles, Dior Autunno-Inverno 2021-2022

https://www.dior.com/fr_fr/mode-femme/defiles-pret-a-porter/folder-autumn-winter-2021-2022-ready-to-wear-show/scenographie

Commissionato da Maria Grazia Chiuri, realizzato in collaborazione con Dior e curato da Paola Ugolini, questa installazione monumentale mette insieme arte, moda, femminismo ed eredità storica, sovvertendo simbolicamente e concettualmente i paradigmi patriarcali che storicamente la Galleria degli specchi della Reggia di Versailles rappresenta e trasformandola così nella Galleria delle ombre.

30
Nov

Baby dull, 2020 / 2018

Realizzata in due diversi contesti, Baby dull è una performance che mette al centro l’intimità come spazio di negoziazione e di potere.

 

Per la performance Baby Dull del 2020 da Spazio Taverna (Roma), Silvia Giambrone instaura una collaborazione con alcuni professionisti di diversi settori chiedendo loro di dare, secondo le loro competenze lavorative, una interpretazione del suo comportamento mentre lei performa l’azione di indossare delle ciglia legate a delle catene attaccate al muro realizzate da lei come vere e proprie sculture. I professionisti chiamati a partecipare sono: Stefano Ambrosetti (Avvocato), Massimo Bassan (Fisico Gravitazionale), Igor Branchi (Etologo), Davide Enia (Scrittore), Isabella Pratesi (Naturalista).
L’azione compiuta dall’artista viene così interpretata in modi molto diversi rivelando il vuoto di verità implicito nelle trappole tese dall’identità socialmente intesa e mettendo quindi in guardia dai rischi nei quali si incorre quando la conoscenza diventa potere.
Il tema della performance diventa quindi l’introiezione della violenza, esplorata nelle sue possibili interpretazioni.

23
Set

Domestication, 2020

Commissioned and produced by In Between Art Film for the project Mascarilla 19 – Codes of domestic violence, Domestication shows, through an imaginative language, the effects of the introjection of an oppressive education on a couple relationship.