Nobody’s room, 2015

Installazione

#1, #2, #3, #4,

aste da mircrofono, mezzaluna, pelapatate, strofinaccio, set di coltelli da formaggio

Nobody’s room utilizza degli oggetti da cucina come se fossero microfoni che raccolgono testimonianze e al contempo le negano svelando una tensione e un senso dell’assurdo che simboleggiano l’incomunicabilità che appartiene alla sfera domestica. Nobody’s room è anche utilizzata per l’omonima performance.